BIO

Nasce nel 1967 in una famiglia di costruttori e restauratori di organi a canne dove è normale veder piegare i materiali al primato dell’Arte. Nel suo habitat familiare, grazie al nonno Libero Rino ed al padre Guido, apprende le tecniche di lavorazione del legno, dei metalli e dei pellami. Dal 1986, dopo gli studi liceali e la formazione con Alberto Valeri, storico designer di suo padre, si dedica al design delle casse degli organi. Partecipa alla realizzazione di opere uniche quali gli organi del Duomo di Arezzo, del Tempio di San Giovanni Bosco-Asti, della Concert Hall di Kusatzu in Giappone ed il monumentale organo per l’Aula Liturgica Padre Pio di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con Renzo Piano. Contemporaneamente alla sua attività di designer, grazie agli insegnamenti di Oscar Mischiati, si dedica agli studi di organologia, tiene lezioni e conferenze, pubblica articoli e diviene responsabile dei restauri filologici degli organi storici operati dalla sua famiglia, tra i più significativi dei quali il Mastro Paolo da Montefalco del Museo San Francesco di Trevi dell’Umbria, l’Andrea Boschini del 1746 di San Francesco di Pontremoli, il Johannes Conrad Werle del 1759 del Santuario di San Giuseppe di Leonessa, il Giuseppe Maria Testa del 1676 Di S. Lucia di Serra San Quirico, il Raffaele La Valle del 1619 di Sclafani Bagni ed il Luigi Galligani del 1769 del Suffragio di Foligno.

Inizia a dipingere da bambino con il pittore genovese Nereo Ferraris (1911-1975) compagno della zia, Maria Pia Pinchi, figura fondamentale per la sua formazione culturale ed artistica. Grazie a lui apprende i rudimenti  delle tecniche pittoriche e l’uso del colore, dedicandosi all’arte figurativa. Negli anni dell’adolescenza, oltre ad imparare l’arte dell’intaglio con Pietro Quagliarini, storico maestro folignate ed intagliatore delle consolli di suo nonno,  si avvicina alla pittura astratta ed al collage, grazie agli insegnamenti di Antonietta Innocenti. Negli anni del Liceo, sotto la guida di Giuseppe Pasquini, si dedica prevalentemente al disegno ornato e tecnico.  Tra il 1989 ed il 1996 è in contatto con Aurelio De Felice (1915-1996) dal quale accoglie il suggerimento ad intraprendere il suo viaggio nella ricerca del proprio mondo espressivo che lo conduce a quello che Maurizio Coccia definirà nel 2011 il Pincbau, ovvero la costruzione di opere attraverso il riutilizzo dei materiali provenienti da antichi organi musicali  o da quelli realizzati dalla propria famiglia, cosa che avviene a partire dal 2005.

Nel maggio del 2011, dopo anni di attività “occulta”, debutta pubblicamente a Foligno, su invito del Comune, con la mostra “Organbuilding Rebirth Project” nel Museo Civico di Palazzo Trinci,  a cura di Maurizio Coccia. Nel giugno dello stesso anno partecipa, su invito di Vittorio Sgarbi, alla 54a Biennale di Venezia-Padiglione Umbria/Palazzo Collicola di Spoleto, a cura di Gianluca Marziani.

I lusinghieri esordi lo inducono a proseguire la sua carriera artistica e gli consentono la partecipazione a mostre altrettanto importanti come ”Organbuilding Rebirth Project #2” al Centro Culturale Zwinglihaus e “Pincbau” alla Blackwall Gallery di Basilea curate entrambe da Maurizio Coccia, ”+50 – Sculture in Città”  di Spoleto a cura di Gianluca Marziani e “Duetto in materia di musica” doppia personale con Domenica Regazzoni  alla Galleria Artespressione di Milano a cura di Matteo Pacini.

Nel 2014 decide di lasciare definitivamente l’arte organaria per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di artista trasferendosi a Roma nel già avviato studio di Piazza Campitelli.

Il 18 giugno 2014 la sua scultura “David”, realizzata nel 2012 per la mostra “+50-Sculture in Città” come parte dell’installazione “David e Golyath” insieme a Cristiano Carotti con musiche di Alessandro Deflorio, viene acquisita dal Museo di Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto.

Nel novembre 2015 espone le sue opere a Roma, al Complesso Monumentale del Vittoriano, per la mostra “Tra materia ed anima, tra memoria e tempo”, doppia personale con A.T. Anghelopoulos a cura di Claudio Strinati.

Collabora con le gallerie Ninni Esposito Arte Contemporanea di Bari, XNOVODESIGN di Bruxelles, Tornabuoni di Firenze, Artespressione di Milano, Die Mauer di Prato, Honos Art di Roma e ADD-art di Spoleto

Vive e lavora  a Roma nel suo studio di Piazza Campitelli